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Pagina creata nel Settembre 2014
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Aggiornata Mercoledì 14-Mar-2018

 

COSE DELL'ALTRO MONDO? NO, DI QUESTO

 

Tra gli arredi urbani preziosi e meno preziosi, non vi sono solo le edicole sacre, i fanali, le lanterne, gli stemmi, le targhe, le formelle, eccetera, vi sono anche i portabandiera in ferro. Lucca ne è piena. Alcuni sono molto elaborati, altri semplicissimi, alcuni sono molto antichi, altri più recenti, ma tutti, invariabilmente, oltre ad assolvere al compito per cui sono stati murati nelle facciate degli edifici, raccontano il gusto dei committenti e la storia della città.

Ebbene, se negli ultimi decenni è stato facile far "sparire" i ferri e gli anelli ai quali in passato venivano attaccati i cavalli, i portabandiera, forse a causa della collocazione non proprio a portata di mano e del fatto che comunque possono ancora essere utili, si sono perlopiù salvati. Basta alzare gli occhi per vederli un po' ovunque.

Il caso che vi sottopongo, testimonia la sciatteria se non proprio la stupidità di chi effettua lavori nel centro storico.

Ci troviamo in Via Fillungo, al civico 156. La bottega qui presente, si è dotata di un impianto di allarme. Fin qui nulla di discutibile, ma... occorreva montare il segnalatore proprio in quel punto costringendo a piegare vistosamente il portabandiera in ferro? L'installatore, non poteva posizionarlo qualche centimetro più a destra o più in alto, o magari sull'altro lato della vetrina? Il titolare non poteva vigilare impedendo questa assurdità? E se piegandolo si fosse spezzato? E se un giorno, cercando di raddrizzarlo, si rompesse?

Sono piccole cose, lo so, piccoli guasti e trascuratezze che al massimo strappano un sorriso, ma di tante piccole cose, appunto, è fatta la nostra bella città. Pezzo dopo pezzo, la stiamo perdendo e nulla potrà sostituire ciò che è andato perduto.

 

PRECISAZIONI

 

1) La collocazione del segnalatore (o come si chiama) non è recente, nel 2012 c'era già.

2) L'impianto di allarme potrebbe non essere collegato al civico 156, in effetti si nota una traccia nel muro (fatta da schifo) che dal segnalatore prosegue verso l'alto, in direzione opposta, ma questo è un dettaglio non così importante, in effetti.

 

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