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Pagina creata il 27 Agosto 2018
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Aggiornata Martedì 28-Ago-2018

 

 

In cammino # 56 – Una briciola di pane rinsecchito…

 

27 Agosto 2018

Ho aggiunto al mio carnet nuovi inutili espedienti per trovare compagnia, l’ultimo si chiama Lovepedia, che non sarà il più famoso sito d'incontri, ma insieme a PolyFind è completamente gratis, seppur zeppo di pubblicità. Quindi ora sono iscritto a ben 7 siti di dating (Her, Bumble, OkCupid, Grindr, Incontri Trans, e i già citati Lovepedia e PolyFind). Morale: non sta succedendo assolutamente nulla. Ma è bene non dimenticare che io sono un Trans, FtM per giunta e per giunta onesto, non fingo di essere altro. Non esistono applicazioni dedicate. Le applicazioni che vanno oltre i dualismi maschio/femmina ed etero/omo sono pochissime e queste raramente includono opzioni per Trans FtM, in modo chiaro e specifico. Non c'è mercato per quelli come me: né sesso, né amore, né amicizia. Vuoi il mantello dell’inesistenza, dell’invisibilità? Diventa FtM e lo spasso è assicurato.

Beninteso, non per tutti le conseguenze di una transizione sono questa discesa agli inferi, ma per qualcuno sì e conta moltissimo la condizione di partenza. Che per me sarebbe stata dura, ad un certo punto l’avevo intuito, ma non potevo immaginare quanto.

Dal punto di vista delle relazioni, almeno le Trans MtF un po' di sesso lo raccattano, noi FtM isolati nemmeno quello. Ovvio, non fare parte di associazioni, gruppi, clan, non aiuta, ma così è veramente troppo.

Quando, per miracolo, una persona si avvicina mostrando interesse per me, la prima cosa che mi chiedo è se riuscirà a sopportare il peso della mia condizione, se riuscirà davvero ad andare oltre; la seconda è quanto tempo impiegherà ad andarsene e se lo farà almeno con gentilezza (ma io so che le persone che mercificano il prossimo sono incapaci di compassione); la terza è se sopravvivrò anche questa volta all'illusione di essere amato, se sopravvivrò ad un altro abbandono e se, dopo, avrò ancora voglia di credere che io possa davvero essere importante per qualcuno, tanto quanto basta perché mi voglia al suo fianco, incondizionatamente; mi chiedo se avrò ancora voglia di credere che per me vi sia un posto, anche piccolissimo e molto in ombra, da qualche parte. Date le premesse e l’evidenza, la risposta mi pare scontata: no, piaccia o meno sentirlo dire a tutti quelli che “firulì-firulà”, “l’ottimismo è il sale della vita”, “volere è potere”, “la vita è meravigliosa”, tutti quelli che vogliono gli sia riconosciuta un’innocenza che non hanno. La vita, cari signori e care signore, è sopportabile se, dal punto di vista affettivo e materiale,  non manca nulla, o molto poco, se si ha il necessario e anche un po’ di superfluo, diversamente, la vita può essere uno schifo gigantesco, una tragedia, una lunga agonia senza senso.

Forse l'unica cosa che potrà mettere fine a tutto questo dolore, tutta questa amarezza e solitudine, sarà chiudere gli occhi, per sempre.

Il mio epitaffio, tolta la prima parte della frase che nel mio caso è quanto mai improbabile, potrei rubarlo a Frida Kahlo: “Spero di non tornare mai più”.

Mai più, per favore.

MAI PIÙ.

 

 

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